venerdì 21 luglio 2017

Mirco Bergamasco, come la mamma lo ha fatto per la sua scelta Vegan e per PETA


Lo avevamo già visto alla tv, tutto muscoloso, sia alle Iene che a OpenSpace, il campione di rugby Mirco Bergamasco che ha deciso di diventare vegano, ovvero di fare uno stile di vita cruelty free: “Diventare vegano è stata una delle migliori decisioni che io abbia preso, sia per il gioco del rugby sia a livello personale”.

Ora ritorna a far parlare di sé posando nudo in una campagna pro vegan indetta da PETA: “Sono forte e in forma, i miei riflessi sono prontissimi, la mia mente è sveglia e la mia coscienza è pulita. Vorrei incoraggiare tutti a dare il cartellino rosso a carne, uova e latticini e a verificare personalmente la differenza”, spiega Bergamasco.

Niente di strano, di atleti vegani ne è pieno il mondo, come i famosi monaci Shaolin che fanno delle cose incredibili e si vede che un'alimentazione priva di crudeltà fa bene sia al fisico che allo spirito.

E difatti Gianfranco Beltrami, presidente della Commissione medica e antidoping Ibaf, professore all’Università di Parma e specialista in medicina dello sport al Corriere della Sera, ha spiegato che: “L’alimentazione 100 per cento vegetale è compatibile con l’attività sportiva agonistica di qualsiasi tipo”.

E non è il solo, pure sull'American Journal of Clinical nutriton è stato pubblicato uno studio dove si evidenzia che per mettere su muscoli bastano le proteine vegetali.

Tuttavia la scelta di Bergamasco, come spiega in un video, non è una scelta solo salutistica ma anche di amore verso le altre creature: “Prima non riuscivo a vedere il legame tra la carne che avevo nel piatto e l’essere vivente che quell’animale era prima – spiega – ma quando questo mi è diventato chiaro il veganismo è diventata la mia filosofia di vita. Così aiuto me stesso, gli animali e il pianeta. E la cosa bella dell’alimentazione vegan è che è talmente ricca e varia che ogni giorno puoi provare cose diverse”.

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