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sabato 7 dicembre 2013

Il Giorno dei Morti in Messico

 

Il Giorno dei Morti si celebra in Messico e in alcuni paesi dell’America centrale il 1 e 2 novembre, in coincidenza con il famoso Halloween festeggiato negli Stati Uniti e anche in coincidenza con le celebrazioni cattoliche dell’Ognissanti e della Commemorazione dei defunti, anche se questa festa esisteva in Messico prima dell’arrivo degli spagnoli, cosa che ha causato una miscela di tradizioni.


In ogni caso il Giorno dei Morti è un simbolo nazionale del Messico e Patrimonio dell’Umanità dal 2003 : Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità . Secondo l’UNESCO questa festa è :
"[ ... ] Una delle più importanti rappresentazioni del patrimonio vivente del Messico e del mondo e una delle più antiche espressioni culturali e di forza maggiore tra i gruppi indigeni del paese. [...] Questo incontro annuale fra le persone che celebrano e loro antenati, ha una funzione sociale che ricorda la posizione del singolo individuo all’interno del gruppo e contribuisce all’affermazione di identità [ ... ] anche se la tradizione non è formalmente minacciata, la sua dimensione estetica e culturale deve essere preservata dal crescente numero di espressioni non indigene e di carattere commerciali che tendono a influenzare il suo contenuto immateriale. […]"


La celebrazione del Giorno dei Morti in Messico prevede visite ai cimiteri, rituali e offerte colorate. Tra le più belle offerte troviamo quelle dei huastescos che festeggiano la loro Xantolo (Festa delle Anime) offrendo mais e frutta, che assieme alla musica e la luce ricorda i momenti vissuti sulla terra. Altre offerte sono cibi e bevande, come il “Pan de muerto” (pane di morto), “Calaveritas” (teschi), tequila, bicchieri acqua, mezcal. Non mancano le sigarette ed i giocattoli per le anime dei bambini ed i fiori, per decorare le tombe e attrarre e guidare le anime dei morti.


Parlando di cibo, il “Pan de muerto” è un piatto speciale per questo giorno, composto da un piccolo pane dolce cotto in forme diverse, come ad esempio ossa. Mentre che le “Calaveritas” sono teschi fatti con lo zucchero (o cioccolato, amaranto…) e portano scritto il nome dei defunti e a volte anche quelli di persona ancora in vita per fare uno scherzo.


Altri scherzi di solito si fanno ai personaggi pubblici e politici, con epitaffi umoristici chiamati Rimas.

Così la morte in Messico si celebra in molti modi, ma sempre allegramente.

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