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martedì 27 novembre 2018

Le tendenze del vino nel mondo secondo Jean-Marie Aurand al Congresso mondiale della vite e del vino



Il bilancio complessivo del settore vitivinicolo è stato presentato dal Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale della vigna e del vino (OIV), Jean-Marie Aurand, nell'ambito del 41° Congresso mondiale della vite e del vino

Il Direttore Generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, che nel gennaio 2019 sarà sollevato dalle sue funzioni da Pau Roca, ha presentato il bilancio complessivo del settore vitivinicolo in occasione del 41° Congresso mondiale della vigna e il vino. Detto bilancio è stato elaborato dal dipartimento di statistica dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), sotto la supervisione dello stesso Jean-Marie Aurand e riguarda l'area coltivata a vigneti, la produzione di uva, la produzione e il consumo di vino ed i volumi di esportazione e importazione di vino.

Superficie vitata: la Spagna è leader assoluta

In quanto a superficie vitata, la Spagna è leader assoluta, con oltre 967 milioni di ettari vitati. Segue la Cina con 870 milioni di ettari che ogni anno sono in crescita. Al terzo posto si colloca la Francia con i suoi 786 milioni di ettari. 

La Cina è il primo produttore mondiale di uva

Con i suoi 13,7 milioni di tonnellate prodotte nel 2017, la Cina è il primo produttore mondiale di uva, seguita dall'Italia (6,9 milioni di tonnellate), dagli Stati Uniti (6,7 milioni di tonnellate) e dalla Francia (5,5 milioni di tonnellate). 

Produzione vinicola mondiale nel 2018 in alzata

La produzione mondiale di vino (esclusi i succhi e i mosti) nel 2018 è stata stimata in 279 milioni di hl ed è in alzata del 13% rispetto al 2017, anno caratterizzato da condizioni climatiche avverse, che sono andate a colpire negativamente la produzione in diversi paesi. 


Italia, primo produttore mondiale di vino

L'Italia conferma il suo posto di primo produttore mondiale di vino con i suoi 48,5 milioni di hl. Al secondo posto si colloca la Francia (46,6 milioni di hl), seguita dalla Spagna (40,9 milioni di hl). Notevole pure il livello di produzione degli Stati Uniti (23,9 milioni di hl) e dell'America del Sud: Argentina (14,4 milioni di hl), Cile (12,9 milioni di hl), Brasile (3,4 milioni di hl). Il Sudafrica, invece, ha subito una siccità sfavorevole che ha portato a un calo di produzione (9,4 milioni di hl).

Stati Uniti, primo consumatore mondiale di vino

Gli Stati Uniti (32,6 hl) si collocano nuovamente al primo posto quanto al consumo di vino. Al secondo posto vediamo la Francia (27 milioni di hl), al terzo l'Italia (22,6 milioni di hl), al quarto la Germania (20,1 milioni di hl) e al quinto la Cina (17,9 milioni di hl). Dati che implicano un leggero aumento del consumo mondiale rispetto al 2017. 

La nuova tendenza nel consumo di vino

La nuova tendenza vede un aumento del consumo di vino fuori dal paese di produzione e più scambi internazionali (un aumento nel 2017 del 3,4% in volume rispetto al 2016).

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