Ecco un viaggio indietro nel tempo, alla scoperta dell’origine dei tarocchi, in Italia!
Tutti hanno sentito parlare almeno una volta nella loro vita dei tarocchi, il metodo di divinazione attraverso le carte. Ci sono coloro che ci credono e coloro che sono scettici, ma in quest’articolo ci interessa analizzare i tarocchi dal punto di vista storico perché, che ti piaccia o no, fanno parte della nostra storia.
E allora dobbiamo parlare dei Tarocchi Visconti-Sforza, ti suonano famigliari? Forse non conosci questo mazzo di tarocchi, ma di certo conosci i Visconti e gli Sforza, le due famiglie nobiliari più famose d’Italia. Ebbene, si da il caso che i Tarocchi Visconti-Sforza sono stati i primi tarocchi al mondo ad essere riconosciuti! Scommetto che vuoi saperne di più!
Questo mazzo di tarocchi risale all’incirca al 1425 e fu allora commissionato dalla famiglia dei Visconti. In verità sono 15 i mazzi di carte Visconti-Sforza, a detta dello studioso e collezionista Stuar Kaplan, e si troverebbero sparsi in diversi musei e biblioteche del mondo. Essi costituiscono un grande patrimonio storico, artistico e socio-culturale, sia per la bellezza delle illustrazioni delle carte che per il fatto che si ritiene che ritraggano i membri delle famiglie Visconti e Sforza nelle scene e costumi del tempo (a partire del XIII secolo).
Ma c’è un altro fatto storico che è davvero curioso: nello stesso periodo, in diverse città del Nord Italia, furono creati altri mazzi di tarocchi diversi, ma sempre legati alla corte ed ai nobili.
Quindi non è affatto vero che i tarocchi nascono a Marsiglia, in Francia, come comunemente si crede. In verità i tarocchi di Marsiglia sono nati in seguito all’invasione francese del 1494 da parte di Carlo VIII, che rivendicava il trono di Napoli, incoraggiato da, guarda a caso, Ludovico Sforza (che all’epoca era solo reggente di Milano e non ancora Duca). Ecco quindi che queste due famiglie nobili entrano in contatto, ed ecco come i francesi vennero a conoscenza dei tarocchi. I francesi poi riadattarono i tarocchi in quelli che tutti conoscono come i famosi tarocchi di Marsiglia, dei quali oggi esistono infinite versioni.
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